Questa è una fotografia

Per quanto possa sembrare banale la differenza tra oggetto e soggetto, quotidianamente bombardati da immagini nell’epoca della condivisibilità immediata dell’opera d’arte, tendiamo a dimenticarla. Il linguaggio fotografico abita nella distanza tra oggetto e soggetto e funziona finché si è consci che parla di una realtà altra. 

“Questa è una fotografia” esprime il bisogno di evidenziare la differenza tra i due termini attraverso l’esasperazione della scelta che il fotografo opera nello scrivere con la luce: la scala, la bottiglia, la macchina – nella maggioranza dei casi esclusi dal campo visivo nonostante primariamente legate al contesto – sono consciamente all’interno dello scatto. Sottolineano la compresenza di fotografo e architettura fotografata e la distanza tra fotografia e architettura in un contesto dove media, moda e mediana hanno distrutto la consapevolezza dell’osservatore che si approccia ad una fotografia di architettura.







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